SO.IT.IS

So.It.Is è il blog di So Simple, agenzia di comunicazione strategica e creativa.

Un ritratto per l’eternità.

“There ain’t no grave can hold my body down”. Così cantava l’uomo in nero. E in effetti aveva ragione. La sua arte lo avrebbe reso eterno e nessuna tomba sarebbe mai riuscita ad intrappolarlo. Ed è per continuare a farlo vivere che è nato “The Johnny Cash Project”. Un progetto artistico globale iniziato nel 2010 dedicato a tutti i suoi fans. Chiunque abbia voglia di lasciare un tributo all’artista ha infatti la possibilità di disegnare, direttamente dal sito, un ritratto unico e personale di Johnny. I lavori vengono poi combinati con quelli di tutti gli altri partecipanti (da tutto il mondo) e integrati insieme in un unico video musicale per la canzone “Ain’t no grave”, l’ultimo brano che il bluesman scrisse prima di morire. I disegni creano un movimento in continua evoluzione, un infinito omaggio a questa intramontabile icona della storia della musica. Stiamo parlando di un progetto multimediale, interattivo che, ad oggi, ha già coinvolto oltre 250 mila utenti. Un ottimo esempio di come tecnologia e arte si possano fondere raggiungendo con semplicità e immediatezza livelli poetici altissimi.

Questa è la tua vita.

Inauguriamo l’anno parlando di un progetto di quelli che ci fanno credere ancora nella passione, nei sogni e nella libera creatività che emerge dal sentire senza troppi freni o filtri. Holstee è un brand, una filosofia, una firma, di un gruppo di giovani designers che un giorno hanno deciso di abbandonare il proprio lavoro per ripartire dalle proprie passioni. Ed è così che nel 2009 nasce questo manifesto che con sincerità e trasparenza afferma: “Questa è la tua vita. Fai ciò che ami e fallo spesso”. Questo messaggio è stato condiviso oltre 500.000 volte ed è stato visto da oltre 60 milioni di persone. Ed è seguendo questo mantra che i ragazzi iniziano ad inventare e produrre oggetti e articoli come magliette, portafogli, borse. Oggetti utili, amati, sognati, realizzati collaborando con organizzazioni no profit e con materiali ecocompatibili. È così che nasce uno shop online che mette in pratica questo principio: “Lifestyle design with a conscience”. Questi ragazzi ci piacciono moltissimo. Perché tutto ciò che fanno trasuda autentica passione. È così che ci piacerebbe lavorare ogni giorno ed è per questo che condividiamo e sposiamo a pieno il loro manifesto che tra gli altri pensieri recita: “Stop over-analyzing; life is simple.

Colpire per sensibilizzare.

Rimaniamo in tema per parlare di una campagna che ha attirato l’attenzione del mondo intero. Far piangere la Madonna su Facebook. È questa l’idea di Jugend gegen Aids, associazione di giovani attiva dal 2009 nella lotta contro l’Aids. Questa volta l’attacco va direttamente alla chiesa da sempre nemica dell’uso del condom. Attraverso un vero sistema 2.0 ad ogni like degli utenti sulla pagina Facebook dell’associazione, una lacrima scende dal viso di una Madonna intrappolata in una gabbia di plastica, facendo salire il livello dell’acqua finché non si ritroverà completamente sommersa. Un’azione molto forte, provocatoria, pensata per rappresentare anche visivamente la pressione nei confronti della chiesa rispetto alla richiesta di rivedere la propria posizione sull’uso del preservativo. Una campagna cross-media costruita con grande abilità. Un messaggio molto impattante e un’ottima realizzazione. 

E se a chiederti l’amicizia fosse tuo figlio?

Come sensibilizzare i giovani all’uso del preservativo? È questa la domanda alla quale ha risposto l’agenzia di San Paolo Ageisobar che si è ritrovata a dover sponsorizzare i preservativi Olla. Soluzione, una strategica campagna social che sicuramente ha reso il brand memorabile. Per raggiungere l’obiettivo sono stati creati centinaia e centinaia di finti profili facebook di neonati con i nomi degli utenti in target preceduti dalla sigla “Jr”. Junior. In pratica gli utenti colpiti hanno inaspettatamente ricevuto la richiesta di amicizia dei propri figli “indesiderati”.  Un’idea originale per dire “potrebbe capitare anche a te”. Sensibilizzare attraverso la sorpresa e il sorriso è certamente molto più efficace di una campagna improntata sulla paura. Il terrorismo psicologico provoca la rimozione ed è questo il motivo che ha reso poco efficaci la maggior parte delle pubblicità progresso del passato. In questo caso l’unione di un buon messaggio di comunicazione insieme ad un utilizzo strategico ed intelligente del mezzo hanno dato vita ad una campagna da dieci e lode.

S0…the winner is…

Si è conclusa sabato 19 novembre la seconda edizione del concorso Faber,un progetto nato da un’idea di Carlo Boccazzi Varotto con la volontà di sostenere e promuovere l’incontro tra giovani attivi nei campi della creatività digitale e le imprese potenzialmente interessate alle loro competenze.

So Simple ha avuto il piacere e l’onore di far parte della giuria.

I 30 vincitori del concorso,aperto dal 7 aprile al 16 settembre 2011, hanno partecipato al Fabermeeting, tre giorni di incontri, workshop e seminari, finalizzati al confronto tra vincitori e imprese, che si è svolto al Virtual Reality Multi Media Park di Torino dal 17 al 19 novembre 2011.

Le opere vincititrici erano di altissimo livello e i giorni di meeting sono stati utili non solo per i ragazzi. Aziende e agenzie si sono infatti ritrovate a confrontarsi sull’evoluzione della comunicazione, in particolare nell’ambito della produzione dei contenuti digitali.

Cross-medialità è stata la parola più gettonata sui tavoli di discussione.

Da Mediaset alla RAI fino a multinazionali come la Kimberly Clark, tutti si rendono ormai conto della necessità di presidiare nuovi canali e di sviluppare progetti di comunicazione innovativi.

Per questo So Simple ha decisio di premiare con uno stage retribuito di 3 mesi, Maurizio Peisino, creatore, insieme a due compagni di università, di RILIBRI, un progetto innovativo che rispecchia i valori dell’agenzia: sostenibilità, innovazione, creatività.

Informazione in miniatura.

Chi di noi non ha almeno un amico che dopo essere stato a New York ci ha raccontato rocambolesche e raccapriccianti scene all’interno di squallidi e luridi hotels nemmeno troppo low coast? È per risolvere questo problema che un gruppo di “cittadini che ha a cuore le informazioni” ha lanciato l’iniziativa Bad Bug Hotels. Vere e proprie opere d’arte,  riproduzioni esasperate in miniatura delle facciate degli alberghi che vengono piazzate proprio all’entrata degli hotels incriminati. Un segnale, che permette ai turisti di riconoscere le strutture che è meglio evitare. Un’azione che genera consapevolezza con grande classe e singolari capacità artistiche. Non si urla, non si minaccia, semplicemente si crea per informare. Un esempio del fatto che comunicare, diffondere, con intelligenza è ancora possibile. Bad Bug Hotels sta facendo il giro del mondo tramite la rete. Noi gente “semplice” ci limitiamo a ringraziare questo gruppo di volontari per questa bella idea, che sicuramente tornerà utile a chi sta programmando un viaggio nella grande mela.

Raggiungiamo l’obiettivo quando troviamo un punto di vista molto laterale per trasmettere un messaggio ben preciso. L’agenzia di Madrid Bungalow 25 ce l’ha fatta con questa efficacissima operazione di Ambient Marketing che ha trasformato le vie della capitale spagnola in un potente media. L’operazione è nata per sensibilizzare la popolazione riguardo al Melanoma avanzato, cancro della pelle che in Spagna uccide ogni anno circa 700 vite. 700 vite che scompaiono, a causa del sole, come racconta il video. L’idea è stata quella di posizionare in zone della città particolarmente frequentate, statue di ghiaccio rappresentanti le 700 vite che rapidamente, sotto un cielo terso, sono scomparse. L’attività ha fatto subito notizia andando ad amplificare il forte messaggio di questa campagna. E allora noi diciamo chapeau per i nostri amici madrileñi.

Tuborg solo tu … 

…ci turbi, ci disseti e, da qualche anno, ci sorprendi pure.

Dal 2010, con il lancio del nuovo sito www.tuborg.it, il brand ha manifestato la volontà di intraprendere un percorso di comunicazione volto all’esperienza e all’interazione. “Open for fun experience” era infatti il claim che accompagnava il concorso lanciato l’anno scorso. Oggi il brand ci stupisce ancora di più lanciando questo video interattivo che, anche in questo caso, rimanda poi al website e ad uno speciale concorso. Una buona regia per una storia con molteplici possibili finali che cambiano in base alla birra scelta dall’utente. Il segreto? Solo Tuborg ti permette di vivere il party perfetto. Ed è proprio la festa il tema del concorso, che tramite meccaniche di member get member, ci immaginiamo porterà grandi risultati in termini di numeri.

Un buon modo di muoversi, quello di Tuborg. Un passo dopo l’altro, senza imprudenze. Per prima cosa bisogna costruire le basi (il nuovo website), una volta che le fondamenta sono ben consolidate si può iniziare ad osare con soluzioni come questo divertente spot interattivo.

Mai più col frigo vuoto.

Alzo la testa dalla tastiera, guardo l’orologio, sono le 19.30. Anche oggi non riuscirò a fare la spesa. A quanti di voi capita di uscire troppo tardi dall’ufficio e di ritrovarsi col frigo vuoto? La Tesco, celebre catena di supermercati, ha trovato la soluzione che stavamo aspettando: permettere alla gente di fare la spesa in metrò. L’esperimento è partito in Corea dove sono state realizzate delle installazioni che riproducevano gli scaffali di un supermercato con tutti i prodotti in esposizione. Ad ogni prodotto era stato associato un quarkode per dare la possibilità ai passeggeri di effettuare i propri acquisti tramite mobile durante l’attesa del treno. I risultati sono stati immediati: 10.000 nuovi clienti e un incremento delle vendite pari al 130%.

Un’idea efficace e un utilizzo intelligente del canale mobile e del quarkode per un progetto che, le nostre pance si augurano, arrivi presto anche in Italia.