SO.IT.IS
So.It.Is è il blog di So Simple, agenzia di comunicazione strategica e creativa.
Greenpace VS Wolkswagen e il suo lato oscuro
Dopo l’acclamatissimo spot della Wolkswagen che ha come protagonista un eccezionale Darth Vader bambino, Greenpeace risponde creando un nuovo website come critica sociale contro la grande conosciuta marca tedesca.
Volkswagen Dark Side è un vero e proprio Social Network nonché gioco di ruolo planetario: l’obiettivo è arruolare una coalizione di “jedi” per fermare il lato oscuro della forza di Volkswagen che “si oppone a misure anti inquinamento”.
Dopo poco meno di una settimana dalla messa on line si sono arruolati circa 127 mila utenti e lo spot di lancio della campagna ha già fatto il giro del mondo. Oggi tutti si chiedono: come reagirà la casa automobilistica tedesca? Partirà una battaglia planetaria a suon di creatività? Rimaniamo in attesa di una risposta e ci teniamo un dubbio: questa operazione attacca davvero Volswagen o non fa che aumentarne la forza? Rimaniamo in attesa di risposte e nel frattempo iniziamo anche noi l’addestramento per diventare Jedi.
New York si trasforma in un gioco con Foursquare
Da Word of Warcraft a Word of Fourcraft.

FourSquare e Google Maps si uniscono per trasformare New York in un enorme gioco.
Le regole sono semplicissime: la grande mela è divisa in sei distretti, ognuno rappresentato da una squadra, all’utente non resta che decidere a quale quartiere giurare fedeltà.
Immaginate un risiko gigante in cui ogni Checkin su Foursquare equivale al posizionamento di un piccolo carro armato su un determinato distretto. Un algoritmo decide chi possiede un quartiere in base al numero di Checkin effettuati in quell’area dalle diverse squadre.
Attualmente ci sono 100 giocatori, ora viene da chiedersi quale città Italiana sarà teatro di questa sfida all’ultimo “Checkino”? So Simple tifa per Torino.
L’ovvio è quel che non si vede mai, finché qualcuno non lo esprime con la massima semplicità.
Heineken - The Invite from Max Gebhardt on Vimeo.
Lo dobbiamo dire, ci stra piace. “The Invite” è un progetto per Heineken di Max Arlestig e Maximilian Gebhardt, due studenti particolarmente dotati che si sono inventati un apribottiglie che si connette tramite bluetooth a Facebook.
Nel momento in cui viene aperta una Heineken si crea automaticamente sul profilo dell’utente un evento nella location dove si trova, con l’invito a tutti gli amici a raggiungerlo per bersi una birra insieme.Chi riceve più risposte positive all’invito nel più breve tempo possibile vince una cassa di Heineken gratis.
Una tecnologia innovativa, un progetto divertente e semplicemente virale che genera una perfetta interazione tra on line e off line. Tutto coerentemente in linea con la nuova tagline di Heineken “Open your world”.
Write on the water.



Guardiamo sotto il nostro cavolo ed ecco che subito ci investe un messaggio forte e dalla portata universale, racchiuso in una sintesi perfetta. UAO. Write on the water è il progetto del giovane artista milanese Guildor. L’intenzione è quella di ribadire la necessità di non perdere mai di vista i sentimenti più importanti della vita, come la gioia e la spensieratezza, qualunque sia il corso degli eventi della nostra esistenza. La soluzione ideata da Guildor è di quelle che ci piacciono davvero: appoggiare delle lettere su un fiume e lasciarle trasportare dalla corrente, in questo caso la corrente dell’acqua di Treviso.
Un’idea semplice, forte, immediata.
Una buona realizzazione.
Ottimi reportage fotografici di Thomas Pagani.
L’esploratrice di sapori.
Caroline Champion : du goût à l’art di brevesdetrottoirs
“Brève de Trottoires” èuna piattaforma webdocumentario interattiva che racconta, attraverso video, foto, suoni, le storie straordinarie di personaggi ordinari che popolano le strade di Parigi.
Un percorso intimo e soggettivo attraverso il quale prendersi tempo per ascoltare e contemplare queste storie di vita vera che riescono a ricreare dentro di noi quel senso perduto di “legame sociale”. Ed è grazie a questo tempo che ci siamo concessi che abbiamo scoperto la storia di una ragazza di quelle che si possono indubbiamente definire fuori dal comune.
Caroline ci ha ipnotizzati non appena ha iniziato a raccontarsi. Studentessa di filosofia estetica e letteratura, un giorno scopre un’incredibile passione per la cucina che la porta a chiedersi come conciliare queste sue due anime, quella intellettuale e quella creativa, o meglio, “creatrice”. Una serie di intuizioni la portano a inventarsi un mestiere: l’esploratrice di sapori. Una ricerca artistica, filosofica ed estetica sul gusto in rapporto a luoghi, arti e parole.
Il progetto ad oggi ruota intorno ad una tavola pieghevole, aperta in luoghi insoliti e ricoperta di pietanze sulle quali riflettere insieme ad artisti e musicisti. L’obiettivo? Scoprire attraverso l’esperienza che gli ingredienti suonano e vibrano dentro di noi proprio come le corde di uno strumento.
La storia di Caroline è un esempio di quella profondità e qualità di contenuti che rendono un progetto davvero potente. Contenuti in questo caso racchiusi in un “format” semplice come un tavolo da picnic aperto davanti alla piramide del Louvres.